Circa trent’anni fa i miei genitori, pur se nati e vissuti a Roma. decisero di acquistare Cigliano, una grande casa colonica a 519 metri d'altitudine. Con 13 ha di terreno intorno. Si erano innamorati del posto e fin da allora promisero, nel restaurare la vecchia casa, di rispettarla e di ricostruire intorno ad essa l'ambiente contadino che da secoli l'aveva vista spettatrice: così inizio la paziente ricerca di mobili, suppellettili, strumenti di lavoro.

 Nel 1989 dopo essermi diplomato in agraria, mi sono trasferito definitivamente a Cigliano ed ho iniziato l'attività agrituristica. Anche io nell'adeguare la casa alle nuove esigenze, ho scelto di cambiare il meno possibile e se la corrente elettrica è stata una necessità per il riscaldamento, l'acqua calda e l'illuminazione dei luoghi comuni, a fare luce nelle camere da letto sono rimaste le candele. La decisione iniziata quasi come una sfida si è invece rivelata una attrattiva.

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