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Glossario dei termini astronomici

  AcromaticoAggettivo, dotato d’acromatismo (esempi: immagine acromatica, immagine senza iridescenze). Il telescopio acromatico fu costruito per la prima volta nel 1733 da Chester Moor Hall ad opera dell’ottico J. Dollon. Scopo di tale telescopio è di correggere la visione su più lunghezze d’onda, riducendo così l’aberrazione cromatica dovuta alla rifrazione nei telescopi a lente. Una tale correzione si può ottenere da un obiettivo costituito dall’unione di due lenti (doppietto acromatico) di vetri di tipo diverso: una lente convergente in crown e una lente divergente in flint (quest’ultima meno potente e più dispersiva). Successive evoluzioni di questo doppietto ottico hanno portato all’obiettivo a tre lenti detto tripletto apocromatico che rende una correzione dell’immagine ottica su tre lunghezze d’onda diverse.

 Albedo
(dal latino albedo, bianchezza) in valori compresi tra 0 e 1, l’albedo è la grandezza che indica la proporzione di energia luminosa riflessa o diffusa da un corpo illuminato rispetto a quella ricevuta.
Dalla definizione data risulta chiaro che l’albedo dipende essenzialmente da due cose: la lunghezza d’onda usata per illuminare l’oggetto e la composizione dell’oggetto stesso. Un albedo pari a 1 indica un perfetto diffusore (tanta luce riceve quanta ne riflette) mentre per un albedo pari a 0 si ha un perfetto assorbente (non riflette niente). Nell’esempio comune, la neve fresca appena caduta ha un albedo molto elevato (0,9) mentre il carbone è estremamente assorbente (0,05). Allo stesso modo, l’albedo di un pianeta è un primo indicatore per poter distinguere le varie sostanze che compongono il pianeta stesso.

 Altezza
Considerato come piano di riferimento l’orizzonte, l’altezza di un oggetto celeste è l’angolo che forma la sua direzione con il piano orizzontale. E’ una delle due coordinate del sistema altazimutale.

 Apertura
Riferita ai telescopi, l’apertura è il diametro dello specchio o dell’obiettivo del telescopio. A parità di lavorazione delle ottiche, maggiore è l’apertura e maggiore è la capacità di raccolta luce e risoluzione dei dettagli.

 Apogeo
(dal greco apo, lontano e geos, Terra) è il punto dell’orbita di un satellite o corpo celeste più lontano dalla Terra. Qualora l’orbita non sia chiusa (quindi non circolare o non ellittica) non ha senso parlare di apogeo.

 Astrometria
Disciplina dell’astronomia che studia la misura e la posizione degli oggetti celesti e la determinazione dei loro movimenti.

 Atmosfera
Involucro gassoso di spessore variabile che circonda un pianeta. Atmosfera Stellare è l’insieme di strati superficiali della stella che contribuiscono all’irraggiamento verso l’esterno dell’energia ricevuta e prodotta negli strati inferiori. Essa si limita ad essere un mezzo di trasmissione e non produce energia.

 Azimut
E’ l’angolo che forma il piano verticale contenente un astro con il meridiano del luogo di osservazione. Viene misurato da Nord verso Est e da zero a 360 gradi (o da zero a 180 con la convenzione che gli angoli da Nord a Ovest vanno considerati con segno negativo). E’ la seconda coordinata del sistema altazimutale.

 Binaria
Stella doppia fisica, ovvero due stelle in orbita attorno ad un baricentro gravitazionale. E’ altresì detta Sistema Binario.

 Brillamento
Improvviso e transitorio aumento dell’irraggiamento di un astro o di una zona di esso (in particolare è riferito al Sole). – Stella a Brillamento: particolare tipo di stella variabile il cui irraggiamento subisce improvvisi e temporanei aumenti

 Campo
Area di cielo inquadrata da un obiettivo fotografico o da un telescopio. La sua estensione può variare da diversi gradi quadrati a pochi primi, a seconda dell’ingrandimento utilizzato.

 Cassegrain (combinazione di)
Combinazione ottica che permette di avere lunghe focali e tubi ottici estremamente ridotti. Si basa su una doppia riflessione piegata: il fascio ottico viene riflesso da uno specchio primario parabolico concavo (forato al centro) verso un secondario iperbolico convesso; quest’ultimo riflette l’immagine dietro il primario (attraverso il foro centrale) ottenendo così un cammino ottico ridotto in metà spazio con un’immagine ingrandita.

 Cassegrain (N.)
Fisico francese che nel XVII secolo inventò la combinazione ottica che oggi porta il suo nome.

 Cefeide
Particolare tipo di stella pulsante che prende come capostipide la stella d Cefeo. Questo tipo di stelle varia la propria luminosità secondo un periodo ben determinato che può variare dal giorno ad alcune settimane.

 Circumpolare
Aggettivo, che si effettua attorno al polo – Stella circumpolare, stella talmente vicina al polo celeste che non tramonta mai e, durante la notte, ruota attorno ad esso.
La latitudine del luogo di osservazione indica se una stella è o meno circumpolari; ai poli tutte le stelle sono circumpolari, mentre all’equatore non lo è nessuna di esse. A latitudine intermedie, una stella è circumpolare solo se la sua distanza dal polo è (in gradi) inferiore alla latitudine del luogo di osservazione.

 Compagna
La componente meno luminosa di un sistema binario di stelle.

 Cratere
Depressione approssimativamente circolare o ovoidale prodotta dallo scontro di un meteorite con la superficie di un corpo più grande; per tale motivo è più indicato utilizzare l’espressione "cratere da impatto". La Luna è l’esempio più vicino a noi di evidenti crateri da impatto, ma anche Marte, Mercurio, molti satelliti di Giove e addirittura piccoli asteroidi presentano crateri da impatto. Sulla Terra sono tutt’oggi presenti crateri da impatto (il più famoso dei quali è il Meteor Crater in Arizona) ma la maggior parte hanno i contorni indefiniti a causa dell’azione degli agenti atmosferici.

 Crepuscolo
Periodo di chiarore atmosferico (che segue i tramonti e precede le albe del Sole) dovuto essenzialmente alla diffusione della luce solare per mezzo dell’atmosfera stessa. Si distinguono tre tipi di crepuscolo:
1) il crepuscolo civile con il Sole fino a –6° dall’orizzonte: in genere, terminato il crepuscolo civile si accendono i lampioni e sono visibili solo le stelle di prima grandezza e i pianeti luminosi;
2) il crepuscolo nautico con il Sole fino a –12° dall’orizzonte: compaiono le stelle di terza grandezza ed è correntemente ad uso nautico;
3) il crepuscolo astronomico con il Sole fino a –18° dall’orizzonte: si ha all’incirca 1h e 12m dopo il tramonto del Sole ed è solo allora che possono comparire stelle di sesta grandezza.
Quest’ultimo è l’unico veramente indicativo ad uso astronomico e indica come in estate (con le giornate più corte) il tempo a disposizione degli astronomi sia notevolmente ridotto.

 Crown
Particolare tipo di vetro molto trasparente e poco dispersivo, apprezzato e molto utilizzato nella lavorazione di obiettivi specialmente in combinazione con il vetro flint nei doppietti acromatici e nei tripletti apocromatici.

 Dobsoniano
Particolare tipo di telescopio Newton dotato di una montatura semplificata ed economica ideata dall’americano John Dobson nel 1980. Questi telescopi sono molto economici e facilmente trasportabili, nonostante le aperture siano come minimo nell’ordine dei 20 cm. La montatura, di tipo altazimutale, consiste in una piattaforma rotante, attorno ad un asse verticale, e un movimento in altezza dato da una sorta di forcella. Gli specchi sono anch’essi molto economici in quanto lavorati su un vetro non molto spesso e la montatura è molto robusta e di facile realizzazione. Il basso costo e la possibilità di ottenere grandi aperture trasportabili hanno permesso una larghissima diffusione di questo tipo di telescopio. Tuttavia, la montatura altazimutale e le ottiche lavorate in economia non consentono di raggiungere prestazioni pari a "colleghi" più perfezionati della stessa apertura ma magari non trasportabili. E’ inoltre totalmente inadatto per la fotografia astronomica.

 Eccentricità
Nell’ellisse, l’eccentricità è il rapporto tra la distanza dei due fuochi e la lunghezza dell’asse maggiore dell’ellisse. In astronomia, l’eccentricità entra come parametro dell’orbita dei corpi celesti (nella maggior parte le orbite sono ellittiche).

 Effemeridi
Tabelle che forniscono a intervalli di tempo prestabiliti (giorno per giorno, ora per ora o simili) dei valori calcolati di diverse grandezze astronomiche variabili, quali le coordinate dei pianeti, le ore di apparizione di certi fenomeni ecc…
In generale, le effemeridi dei pianeti (o di corpi celesti minori appartenenti al sistema solare quali le comete) si possono trovare nelle riviste di astronomia o negli almanacchi appositamente costruiti.

 Elemento Orbitale
Ognuno dei sei parametri fondamentali che permettono di definire in modo completo l’orbita kepleriana di un oggetto celeste attorno ad un astro.

 Eliosfera
Regione dello spazio nella quale la densità di energia del vento solare è superiore a quella del mezzo interstellare.
La dimensione dell’eliosfera non è costante nel tempo, ma varia a seconda della maggiore o minore attività solare; in genere, calcoli teorici pongono il confine dell’eliosfera (cioè l’eliopausa) con un minimo di 100 unità astronomiche dal Sole. Dati forniti dalle sonde che si sono spinte molto oltre l’orbita di Plutone (i Voyager e i Pioneer) non hanno ancora individuato il confine netto dell’eliosfera.

 Flint
Vetro a base di piombo, fortemente dispersivo, utilizzato negli obiettivi ottici in combinazione con il vetro crown per correggere l’aberrazione cromatica

 Galassia: Aggregato di grande mole di stelle , gas e polvere interstellare. Esso è un sistema isolato di stelle , con una massa media pari a 1011 masse solari , ed avente un diametro variabile dai 1500 ai 300000 anni luce

 Granulo
"Punto" brillante sulla superficie solare di piccole dimensioni (1.000 km) e contorni irregolari caratterizzato da una breve vita; nelle immagini del Sole ottenute in luce bianca, i granuli si possono osservare subito al di fuori delle macchie solari.

 Helios
Nome di due sonde (rispettivamente Helios 1 e 2) lanciate dalla ex-repubblica federale di Germania per mezzo di missili americani; la loro missione era quello di studiare alcune regioni dello spazio vicino al Sole. Helios 1 (lanciata il 10 dicembre 1974) si avvicinò fino a 48 milini di chilometri dal Sole, mentre Helios 2 andò ben più vicino di Mercurio al suo perielio, a soli 45 milioni di chilometri (Mercurio al perielio dista 45,9 milioni di chilometri). Attualmente lo studio della regione solare (e del Sole stesso) è affidato alla sonda SOHO.

 Iadi
Ammasso stellare aperto a forma di V obliqua che si trova nella costellazione del Toro, vicino ad Aldebaran (stella alfa del toro). Di fatto, le iadi non sono altro il nucleo di un agglomerato stellare più esteso che viene denominato "corrente del Toro". Di età stimata in 600 milioni di anni, l’ammasso contiene 140 stelle, anche se molte altre potrebbero farne parte; dallo studio dei moti propri delle stelle dell’ammasso, risulta che esse si muovono con una velocità di 45 km/s in un punto determinato della volta celeste, allontanandosi progressivamente dal Sistema Solare. La presenza di un punto di convergenza ci permette di stimare con precisione (inferiore ai 5 anni luce) la distanza dell’ammasso in 149 anni luce; il risultato ottenuto ci dice che questo ammasso è il più vicino a noi fra tutti quelli conosciuti. La sua vicinanza costituisce una base per determinare sia la distanza degli altri ammassi che, in alcuni casi, quella di altre galassie.

 Immersione
Inizio di una occultazione.

 Inclinazione
E’ l’angolo orientato formato dal piano dell’orbita di un astro o di un veicolo spaziale con un piano di riferimento; se il movimento è diretto, l’angolo è compreso fra 0 e 90° mentre se è retrogrado è compreso fra 90° e 180°. Se consideriamo l’orbita di un pianeta, il piano di riferimento è l’eclittica; per l’orbita di un satellite artificiale si prende come riferimento il piano equatoriale del corpo attorno al quale il satellite ruota.

 Interplanetario
Di un oggetto situato tra i pianeti (o di un fenomeno che ha luogo tra i pianeti)

 Intersiderale
Di un oggetto situato tra gli astri (o di un fenomeno che ha luogo tra gli astri)

 Isotopo
Ogni componente di un elemento che differisce dallo stesso solo per un peso atomico diverso; facendo un esempio, dato un elemento di un determinato tipo (quindi caratterizzato da un certo numero di protoni nel nucleo), l’isotopo di quell’elemento ha lo stesso numero di protoni ma un peso atomico diverso (quindi sarà dotato di uno o più neutroni). Gli isotopi sono caratterizzati da comportamenti chimici uguali all’elemento ma di pesi atomici diversi. Esempi classici sono il carbonio 13 e il carbonio 14 che sono tutti isotopi del carbonio 12. In generale si prende come elemento (rispetto al quale gli altri sono isotopi) quello che dimostra una maggiore abbondanza e per suo peso la media (in percentuale) dei pesi di tutti gli isotopi. Si ha così che il carbonio ha un peso atomico di 12,011; ciò sta a dimostrare che la presenza dell’isotopo carbonio 12 è di gran lunga superiore a quella degli isotopi carbonio 13 e 14.

 Lagrange (punto di)
Ciascuno dei due punti particolari dell’orbita di un pianeta nei quali il movimento di un corpo di massa trascurabile (rispetto al pianeta stesso) è stabile sotto l’influenza gravitazionale congiunta del Sole e del pianeta.
Da un punto di vista matematico, fu Lagrange nel 1772 a prevedere l’esistenza di questi punti in quanto soluzione particolare del problema dei tre corpi; oggetti che si trovano a 60° prima e dopo il pianeta (nel percorso della sua orbita) formano triangoli equilateri tra il pianeta, il Sole e l’oggetto stesso. In questi punti la perturbazione gravitazionale dei due corpi maggiori è minima e la velocità dell’oggetto è pari a quella del pianeta, in modo tale che restano nelle loro posizioni quasi a formare un corpo rigido. Un tipico esempio di oggetti nei punti lagrangiani sono i Troiani e i Greci, due piccole famiglie di asteroidi che si trovano a 60° avanti e 60° dietro Giove.

 Luce cinerea
Debole luce di color cenere chiara che rischiara la parte della Luna non illuminata direttamente dal Sole; la sua provenienza è spiegata come il riflesso della luce solare sulla Terra (riflesso che ci viene rinviato a sua volta dalla superficie della Luna) ed è osservabile solo quando la percentuale della superficie lunare illuminata dal Sole è tale da non offuscare la debole luce riflessa. La luce cinerea può essere facilmente vista nei primi giorni della Luna crescente e negli ultimi giorni della Luna calante, fin quasi ai quarti.

 M
Riferita al catalogo Messier e sguita da un numero d’ordine (es. M32) riporta l’oggetto relativo che ha quel numero d’ordine nel catalogo (nell’esempio precedente, la galassia di Andromeda).

 Magnetoidrodinamica
Branca della fisica che si pone come oggetto lo studio del comportamento di fluidi conduttori (tipo gas ionizzati, plasma ecc….) in presenza di campi magnetici; in astronomia la magnetoidrodinamica è utilizzata in modo assiduo nello studio del comportamento del plasma superficiale di una stella o nelle interazioni del gas cometario con il vento solare (che è portatore di campi magnetici).

 Magnetopausa
E’ il limite estremo di influenza del campo magnetico di un pianeta; qualora il pianeta fosse totalmente isolato, la magnetopausa avrebbe contorni quasi circolari e il campo magnetico del pianeta sarebbe come quello ipotizzato per una calamita bipolare (ma riportato in scala gigante). Nel caso della Terra (immersa nel campo magnetico solare trasportato dal vento solare) la magnetopausa assume forma schiacciata verso la Terra (in direzione del Sole) e molto allungata (in direzione opposta).

 Magnetosfera
E’ la zona di influenza di un corpo celeste nello spazio. Nel caso di tutti i corpi della galassia, la magnetosfera è sempre limitata da elementi esterni: nel caso del Sole la magnetosfera è limitata dal flusso del vento interstellare (la somma di tutti i singoli flussi stellari che ci investono), mentre nel caso della Terra è il vento solare che ne limita l’estensione. Da un punto di vista della dimensione, la magnetosfera terrestre è tutt’altro che ben definita; se ne possono ipotizzare limiti di massima estensione e di minima estensione (in questo caso a volte è addirittura radente alla superficie terrestre), ma la sua attuale estensione dipende essenzialmente dall’attività del vento solare. Qualora il Sole sia in periodo di grande attività, il flusso di particelle cariche proveniente da esso è tale che la magnetosfera terrestre non riesce ad arginarlo completamente; in quel caso le particelle provenienti dal Sole interferiscono con i normali mezzi di comunicazione o provocano le aurore polari.

 Mare (lunare)
Zona approssimativamente pianeggiante del suolo lunare caratterizzata da un fondo scuro (scarsamente riflettente) composto da rocce basaltiche e contornato da montagne o altipiani (questi ultimi più chiari). Da un punto di vista osservativo.

 Mascon
(da mass concentrations) si tratta di concentrazioni di massa sotto il suolo di alcuni mari della Luna che si manifesta come un aumento dell’intensità del campo gravitazionale.
Questi straordinari accumuli di massa sono stati scoperti analizzando le variazioni delle accelerazioni osservate nei Lunar Orbiter attraverso l’effetto Doppler; tali anomalie si sono riscontrate in associazione a parecchi bacini circolari (Imbrium, Crisium, Serenitatis, Smythii, Homorum e Nectaris) mentre anomalie negative (cioè una massa inferiore alla media) sono state osservate sotto il Mare Tranquillitatis, il Mare Foecunditatis, il Mare Nubium e il Mare Vaporum. Probabile causa dei mascon potrebbe risalire agli impatti con grandi meteoriti; dopo l’impatto la superficie si è richiusa su se stessa conservando al di sotto di essa il resto principale del meteorite e sopra la cicatrice dovuta all’impatto. Il mascon più importante è quello del Mare delle Piogge che provoca una alterazione di gravità di +23 milligal (quasi 1/7 dell’intensità gravitazionale totale della Luna).

 Meccanica celeste
Branca dell’astronomia avente come studio la dinamica dei movimenti degli astri posti sotto l’effetto di campi gravitazionali.

 Mir
Stazione orbitale sovietica entrata in funzione nel 1986; per ulteriori informazioni, si veda l’articolo relativo.

 Nadir
E’ il punto di incontro della sfera celeste con la verticale del luogo di osservazione situato dall’altra parte della Terra. Opposto allo Zenit è un punto sempre invisibile in quanto si trova sotto i piedi dell’osservatore.

 Nebulosa : Addensamento di materia interstellare . Esistono nebulose chiare e nebulose oscure. Le prime appaiono luminose o perché riflettono la luce di stelle vicine o perchè i loro atomi eccitati emettono a loro volta luce. Le nebulose oscure assorbono invece la luce che le attraversa.

 Nebulosa planetaria :Tipo di nebulosa , in genere di forma approssimativamente sferica, che si forma intorno ad una stella quando essa subisce un'esplosione dei suoi strati superficiali ed un collasso delle parti interne. La definizione di planetaria non ha niente che fare con la formazione di un pianeta .

 Nemesi
Ipotetica compagna scura del Sole portatrice di grandi calamità naturali. Secondo alcune teorie il Sole sarebbe in realtà la componente più luminosa di un sistema binario; l’altra componente sarebbe una nana bruna che ogni 30 milioni di anni raggiunge la massima vicinanza (supposta di 20.000 UA). Ogni perielio provocherebbe violente perturbazioni gravitazionali nella nube di Oort, "liberando" molte comete dalle loro orbite e facendole "precipitare" verso l’interno del Sistema Solare. L’impatto di diverse decine di queste comete avrebbe effetti catastrofici sulla Terra, portando all’estinzione di diverse forme di vita sia animale che vegetale (in tal senso si potrebbe spiegare l’estinzione dei dinosauri).

 Occultazione
Sparizione temporanea di un oggetto celeste dietro ad un altro di diametro apparente maggiore essenzialmente dovuta alla prospettiva e visibile solo in aree limitate della superficie terrestre. Classici esempi di occultazione sono quelle che si verificano quando la Luna oscura le stelle del fondo cielo, quando Giove si trova prospetticamente davanti a uno (o più) dei suoi satelliti o quando la Luna oscura il Sole (in tal caso si parla di eclisse).

 Oort (nube di)
Ipotetica fascia molto distante dal Sole (in generale si considera possa essere compresa tra le 40.000 e 100.000 UA) sede di una notevole concentrazione di nuclei cometari; perturbazioni gravitazionali dei pianeti interni o di stelle vicine possono "spingere" i nuclei cometari verso l’interno del Sistema Solare, dando origine così a nuove comete. Sebbene la nube di Oort sia solo un’ipotesi (non è mai stata osservata né visualmente né in radio) e i suoi ipotetici confini siano molto dubbi, è ormai comunemente accettata da quasi tutta la comunità scientifica.

 Opposizione
In generale due astri si trovano in opposizione se la distanza tra di loro sulla sfera celeste è pari a 180°.

 Orbita
Traiettoria descritta da un astro attorno ad un altro astro dovuta all’attrazione gravitazionale. In generale, le orbite sono ellittiche (con caso particolare del cerchio) ma in effetti un’orbita è ellittica solamente se i due corpi sono isolati; nel caso di un sistema multiplo (come il nostro Sistema Solare) l’orbita è solo approssimativamente ellittica, in quanto oscillazioni minime attorno alla traiettoria ipotetica sono causate dalla reciproca attrazione gravitazionale con i corpi degli altri sistemi.

 Orizzonte
Rispetto a un determinato luogo, è il cerchio massimo della sfera celeste formato dall’intersezione della stessa sfera con il piano orizzontale.

 Parallasse
Rispetto ad un determinato astro, la parallasse è l’angolo sotto il quale si vedrebbe, dall’astro, una lunghezza scelta per convenzione e situata alla distanza della Terra.
Il calcolo della parallasse è utilizzato (in scala estremamente ridotta) anche sulla superficie della Terra, quando dobbiamo misurare la distanza che ci separa da un punto fissato; nelle applicazioni terrestri (come in quelle astronomiche) questo problema è stato risolto dalla trigonometria e oggi siamo in grado di determinare questa distanza semplicemente conoscendo una distanza di riferimento e l’angolo sotto il quale la si vedrebbe se fosse osservata da quel punto. In astronomia si utilizza lo stesso principio, ponendo come distanza di base del triangolo o il raggio terrestre (se è un oggetto del Sistema Solare) oppure il raggio dell’orbita della Terra attorno al Sole (in questo caso si misura la distanza delle stelle vicine). Questo metodo ha una limitazione, il fatto che non si possano misurare distanze troppo elevate; infatti, più l’oggetto è distante più serve una base grande per definire un angolo di parallasse osservabile e la massima distanza che noi possiamo utilizzare è 2UA.

 Parallelo
Su un sistema di coordinate fissato, un parallelo è un cerchio parallelo (per l’appunto) al cerchio massimo di riferimento.

 Parsec
Unità di misura astronomica corrispondente alla distanza di un astro la cui parallasse annua sarebbe di 1". In unità di misura, un parsec vale 3,26 anni luce, 206.265 Unità Astronomiche oppure 30.900 miliardi di chilometri.

 Periastro
Punto dell’orbita di un corpo celeste più vicino al centro di attrazione.

 Perielio
Punto dell’orbita di un oggetto del Sistema Solare (o di un corpo in orbita attorno al Sole) più vicino al Sole.

 Perigeo
Punto dell’orbita di un corpo celeste più vicino alla Terra.

 Periselenio
Punto dell’orbita di un corpo celeste più vicino alla Luna.

 Polo
Ciascuno dei due punti di intersezione dell’asse di rotazione di un astro con la sua superficie.

 Polo (celeste)
Ciascuno dei due punti di intersezione dell’asse di rotazione terrestre con la sfera celeste (rispettivamente sono il Polo Celeste Nord e il Polo Celeste Sud).

 Proxima
Stella appartenente alla costellazione del Centauro che è più vicina al Sole (tra tutte quelle conosciute). E’ una dei costituenti il sistema multiplo di Alfa Centauri e si tratta di una piccola nana rossa di tipo spettrale M5, avente una massa pari a 0,12 masse solari e distante da noi "solo" 4,22 anni luce.

 Puntiforme
Si dice di una sorgente di irraggiamento elettromagnetico che ha dimensioni apparenti talmente trascurabili da essere identificabili come un punto. Dal punto di vista astronomico, tutte le stelle (tranne il Sole) sono sorgenti puntiformi.

 Radiante
Punto della sfera celeste dal quale sembra che tutte le meteore di uno sciame provengano. Se su una mappa tracciamo le traiettorie di tutte le meteore appartenenti a uno stesso sciame, risulterà che sembrano provenire tutte da uno stesso punto. In genere, lo sciame prende nome dalla costellazione nella quale si trova il radiante, anche se in alcuni casi gli si da il nome di una stella specifica di quella costellazione (in quei casi il radiante è nelle immediate vicinanze di quella stella).

 Radiosorgente
Astro che irraggia energia in modo continuo in gran parte nella lunghezza delle onde radio.

 Recessione
Reciproco allontanamento delle galassie (l’una dall’altra) nel quadro dell’espansione dell’Universo.

 RedShift
Spostamento dello spettro di un oggetto celeste verso il rosso. Tale spostamento (rispetto a quello teorico) è dovuto all’effetto Doppler e indica che l’oggetto in questione si sta allontanando dall’osservatore.

 Retrogradazione
Particolare spostamento apparente di un pianeta rispetto alla Terra durante il quale la longitudine geocentrica decresce. La retrogradazione è un effetto ottico dovuto ai movimenti della Terra e del pianeta considerato attorno al Sole; accade così che durante la sua normale orbita apparente, il pianeta rallenti, si fermi e poi torni indietro rispetto alle stelle fisse. In seguito rallenterà di nuovo e tornerà a seguire il percorso originario, compiendo una specie di asola tra le stelle.

 Satellite
Corpo artificiale o naturale in orbita attorno a un pianeta.

Sequenza principale

È la rappresentazione grafica, elaborata da Hertzsprung-Russel, della magnitudine assoluta delle stelle in funzione del loro tipo spettrale o colore. È normalmente detto diagramma H-R.

 Siderite
Meteorite costituito quasi completamente da ferro e nickel.

 Solstizio
Giorno dell’anno (ce ne sono due) nel quale il Sole raggiunge la sua massima declinazione apparente (boreale o australe) sulla volta celeste e nel quale la durata del giorno è massima o minima.

 Stella:Oggetto pulsante splendente di luce propria , che riceve dalle reazioni nucleari al suo interno l'energia necessaria per brillare. Essi sono globi di gas (in media 80% di idrogeno e 20% di elio) in equilibrio tra gravità , che tende a farli collassare , e pressione di radiazione , che tende a farli espandere.Ne esistono vari tipi , che vanno dalle stelle di sequenza pricipale alle giganti rosse , fino alle nane bianche.

 Troiano
Aggettivo riferito a un asteroide appartenente alla famiglia dei Troiani (vedi Lagrange, punti di).

 Zenit
Punto posto sopra la testa dell’osservatore di intersezione della sfera celeste con la verticale del luogo di osservazione.